Ho imparato a viaggiare leggera, ad essere leggera no

20170318_094217Domani si parte. Cioè, si riparte.  Cioè si ri-ri-parte. Cioè ormai ho perso il ri- e chissà a che punto sta, so solo che lo zaino è sempre pronto e la lavatrice sempre in funzione e il mio letto cigola e non mi riconosce e Amleto stavolta resta con mia mamma e ho un aereo domattina e un treno tra due giorni e un viaggio che aspetta di essere camminato e capito e progettato e affinato. E sono sempre con un piede sulla porta e il telefono in mano. E faccio la vita che voglio, quella che mi sono scelta, quella che “chefffigata stai sempre in giro” e “quanto sei abbronzata!!!!” e lo so pure io, che faccio il lavoro più fico del mondo e non lo cambierei per niente al mondo, e però. Stasera ho rivisto due delle mie più care amiche, e ho consegnato a una delle due il suo regalo di Natale. Dico, regalo di NATALE. Oggi è tipo il 17 marzo porcatrota.20170318_084021

Lunedì notte sono stata male. Ho comprato distrattamente una salsa pronta che aveva tra gli ingredienti la farina e ho passato la notte abbracciata al cesso.  Ed ero in un bed & breakfast del piffero e non a casa mia, e non è che sarebbe cambiato niente eh, però una camomilla sul fornello di casa guarisce un po’ tutto.

E lo so che faccio la vita che tutti sognano, e la sognavo pure io l’ho scelta e mi piace da matti e se tornassi indietro rifarei esattamente lo stesso, però ecco, che sia sempre facile no, non proprio.

O forse sono io, a non essere facile. Di essere un po’ incontentabile lo so, lo ammetto e non mi pento, il non sapermi mai fermare anche, ma è anche un’attitudine alla leggerezza. Tutto questo elucubrare, tutti questi libri, tutto questo Pasolini e Shakespeare e Sartre e Zerocalcare. Ho imparato a viaggiare leggera e parto con due calzini e lo spazzolino e proprio l’altro giorno, di ritorno dal Sasseto, parlavo con uno degli escursionisti che erano con me di che senso di libertà favoloso sia liberarsi di bagagli e pensieri e partire con due cose fesse sulle spalle. Ma come si impara ad essere leggeri, a farsi depositare tutto dentro come una piuma, a non interrogarsi e prendere tutto come viene, a non fermarsi a fasi alterne con un punto interrogativo gigantesco sopra la testa…?

Mi sa che non si impara. E in fondo, mi sa che manco mi piacerebbe, essere così.

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One Comment Add yours

  1. FRANCESCO MANCINI ha detto:

    E’ sempre un piacere leggerTi…:)

    Mi piace

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