Per ogni fine c’è un nuovo inizio

Fare un sopralluogo è sempre un’esperienza entusiasmante, mi alzo la mattina (anche se magari sono le 5!) che sono tutta un friccico e mi avvio allegramente verso un posto da andare a controllare prima di portarci un gruppo, che vuol dire anche camminare rilassata, studiarmi punti dove fare soste, godermi il paesaggio al mio ritmo e immaginare come sarà, per i miei escursionisti, scoprire luoghi meravigliosi. 20170127_120926Oggi il programma prevedeva i sentieri della Riserva del monte Rufeno, che ho percorso in bicicletta qualche anno fa. Ricordo il percorso del Sentiero dei Briganti, che passa per queste zone, come un bel bosco lussureggiante, e ho in programma di portarci i partecipanti al Librotrekking al Bosco del Sasseto domenica 12 marzo.

Stavolta però devo fare i conti con un imprevisto: la prima parte del percorso, il “Sentiero della Fonte”, ormai di acqua ne ha proprio pochina, e la seconda parte dell’itinerario che avevo in mente di fare è troppo lunga e monotona. Del bosco lussureggiante dei miei ricordi non rimane molto. Disboscamento? Un incendio in tempi recenti? O forse percorrere sentieri in bici è più rapido e “condensa” la bellezza dei posti, mentre fare lo stesso percorso a piedi richiede una maggiore attrattiva.

Poco importa, l’itinerario di oggi è decisamente da bocciare, non è niente di che, e peraltro non regge proprio il confronto, il giorno dopo l’escursione al bosco del Sasseto, che invece è davvero un luogo incantevole!

Un po’ sconsolata, mi riavvio alla macchina con i miei accompagnatori di oggi, e penso agli sbagli, alle sconfitte, alle perdite di tempo. Mi rode da morire, con tutto quello che ho da fare, aver perso una giornata per un posto che proprio non valeva la pena. Ma penso anche che gli sbagli fanno parte della vita, e sono inevitabili, e mi vengono in mente le parole del Piccolo Principe:

“E’ una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. E’ una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttare via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio”.

Rimontiamo in auto, e dopo qualche minuto la vallata di fronte a noi assume un profilo che mi sembra di riconoscere. “Ma è Civita di Bangoregio?”, mi chiedo ad alta voce, ma in un attimo mi bacchetto mentalmente da sola (non può essere!) e mi autoinfliggo un infamante zero in geografia. Si tratta del sentiero dei Calanchi di Fabro, ed è proprio il percorso ideale da accoppiare al bosco del Sasseto per il mio week end da queste parti. Evviva!

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