In bici, di notte, con le orecchie al vento

Comincio ufficialmente a divertirmi. A guidare escursioni e a leggere nella natura, intendo. Comincio a godermelo, il momento di lettura nei boschi, quando tutti (o quasi…) puntano gli occhi su di me e ascoltano grandi classici della letteratura, oppure poesie o pezzi teatrali. E’ un po’ come quando salivo sul palcoscenico per un intero spettacolo, e le prime battute erano quelle buttate via frettolosamente, con la tremarella addosso, e dopo qualche minuto cominciavo a divertirmi, a godermi davvero le parole e i gesti.

Direte voi, ma come? Ormai organizzi e guidi escursioni da un sacco di tempo!

Eh, lo so. Ma io, teoricamente, sarei una timida. Faccio una gran fatica ad essere al centro dell’attenzione, a parlare davanti a tante persone (e ultimamente, cominciano a diventare davvero tante!). Ho una naturale ritrosia a fare di me stessa il fulcro di un qualcosa.

E invece è così che deve essere.

Anche perchè intanto (rullo di tamburi….) siamo ai nastri di partenza con Airb&b, la prossima settimana faremo i test e noi magnifici dieci ci “proveremo” a vicenda prima di mettere on line le nostre proposte, sponsorizzati dalla piattaforma di ricerca di alloggi per eccellenza. Evviva lo sponsor!

La scorsa settimana sono stata a fare una verifica complessiva del percorso e ho cercato di immaginare questa nuova avventura. Ho pensato a quanto sono debitrice a tutte le persone che mi hanno portato a scoprire questo percorso nei miei anni in mtb, a quanto mi sono divertita, ho ripensato ad una sera d’estate sulla Regina Viarum a leggere poesie d’amore, ho pensato a cosa significhi per me l’essere romana e a come trasmetterlo alle persone che vorranno provare con me questo percorso.

Ci pensavo anche l’altra sera, circondata da tanti partecipanti alle mie escursioni (passate e future!) all’aperitivo che ho organizzato al solito Ketumbar a Testaccio (che non si smentisce mai con il buffet!). Li guardavo organizzare altre occasioni goderecce e mettersi d’accordo per i prossimi viaggi. Durante la serata, una persona mi ha detto di aver comprato un libro di poesie di Stefano Benni dopo avermene sentite leggere alcune sabato scorso. Un’altra mi ha regalato la confezione libro + dvd di “Memorie di Adriano”, nella riduzione teatrale per Albertazzi, dicendomi “per uno dei prossimi Librotrekking” (ma sarò all’altezza….? Competere con Albertazzi è tosta!!!). E ci sono i miei affezionati, quelli del primo viaggio a Gaeta (che replico proprio il prossimo fine settimana, con un gran pienone peraltro!) a cui chiedo “come vado…?” e che sono sempre fonte preziosissima di consigli e di sostegno, di cui approfitto appena posso.

E tornando a casa, in bici, con Amleto nel cestino con le orecchie al vento e gli occhietti socchiusi a godersi la notte, mi riempio i polmoni di questa fresca aria e penso alle prossime partenze, alle scelte, ai dubbi, al ricominciare. L’estate… l’estate sta arrivando.

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Pasqua Yogatrekking a Ponza!

Ponte del 25 aprile Grande Traversata dell’Isola d’Elba!

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